Week-End nella Casa di Campagna
Agriturismo “1820 La casa di Campagna” per un romantico fine settimana
Rieccomi di nuovo qui a raccontarvi di me e delle mie giorante! Alcuni giorni fa ho compiuto 24 anni e Simone mi ha regalato un week-end in un agriturismo, precisamente a S.Omero “1820, Casa di Campagna”. Siamo stati lì per tre giorni e mi sono divertita tantissimo.
Il posto era calmo e rilassante, ideale per passare un fine settimana all’insegna del relax ma non è di certo mancato il divertimento. Siamo arrivati venerdì pomeriggio verso le 17, ci siamo docciati e riposati e poi subito alla ricerca di un posto carino per cenare…dopo circa un’ oretta ci siamo fermati lungo mare in una pizzeria…una pizzeria alquanto strana visto che dopo 5 minuti ci avevano già portato la pizza…”ma si può cucinare una pizza in 5 minuti?”..boh!
Finita l’”ottima” cena ci siamo fatti travolgere dalla sindrome di Peter Pan visto che nelle vicinanze c’era un Luna Park! Prima di ritiraci non ci siamo fatti
mancare la passeggiatina romantica lungo la riva…! E poi diritti nella nostra bella camera…diciamo che la stanchezza era tanta!;-)
Alle 9 circa la sveglia…e dopo aver fatto colzione siamo andati a visitare un maneggio di cavalli…che spettacolo…avrei tanto voluto fare un giro e provare..ma non è
stato possibile…uff, ma grazie alla disponibilità del proprietario abbiamo potuto visitare da vicino tutti i cavalli e vedere uno di loro correre e allenarsi.
Finito il giro turistico al maneggio..per la felicità di Simone siamo andati alla Fortezza di Civitella del Tronto, ultimissima roccaforte borbonica a piegarsi alla nascente unità d’Italia e vista l’ora ci siamo fermati lì a pranzo. Nel pomeriggio dopo un bel riposino abbiamo approfittato del bel tempo per prendere un po’ di sole e nuotare nella fresca e godereccia piscina dell’agriturismo.
Verso le 20:30 ci siamo messi in macchina…direzione San Benedetto del Tronto…dove abbiamo cenato…finalmente in un bel ristorantino che Simone ha definito “IN”…si…veramente molto molto carino!
Terminata la cena, di nuovo Luna Park, mamma mia che risate, c'era un bambino che forse non arrivava ai 15 anni di età al comando di una giostra per “adulti”, un pazzo totale, i capelli anni ottanta e poi la voce, ah ah ah ah, “Alzate le mani al Cielo”, “Schiacciali, attenzione ragazzi”, poveraccio, ah ah ah ah.
Abbassate le mani e concluso il giro nelle grinfie del “nano”, siamo andati nella casa degli specchi dove un labirinto interminabile ci ha tenuto là dentro per mezz'ora, ci stavamo noi e i bambini, che figura, ah ah ah. Non è mancato il mio streaptease, ah ah ah, alla fine del percorso di una giostra c'erano buchi che sparavano aria compressa, avevo la gonna, potete solo immaginare, io rossa di vergogna e il pubblico non pagante che crepava dal ridere (pure Simone, maledetto).
Come ultima tappa del Luna Park abbiamo scelto il bruco, una giostra di dimensioni spaventose ed una velocità tale da farmi diventare bionda, ah ah ah ah, è durato pure parecchio, stavo per vomitare la pizza, per fortuna era arriva l'ora di riprendere la strada statale e tornare nella nostra camera fresca (grazie all'aria condizionata) e accogliente.
Ultima colazione nell'ultima mattina di villeggiatura, era arrivato il giorno della ripartenza e tristi partiamo verso la via del ritorno, ora si torna con i piedi per terra. Un bellissimo week-end all'insegna dell'amore e del divertimento.

















